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Proroga Superbonus 2026: ecco come funziona per zone, case e condomini


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Quando ci si chiede che agevolazioni fiscali ci saranno quest’anno, una domanda che suscita più di un dubbio è quella relativa alla proroga del Superbonus nel 2026. Negli ultimi anni questa misura fiscale è stata la più generosa per l’edilizia, con una detrazione del 110%, e chi doveva rinnovare casa ne ha approfittato. Dopo tanti cambiamenti e riduzioni, vediamo quali sono le novità dopo l’ultima Legge di Bilancio.

Come funziona il Superbonus 2026?

Già nelle recenti normative era emerso un particolare importante: quest’agevolazione sarà ormai destinata solo ad alcune zone territoriali e ad alcuni edifici.

Partiamo da una breve storia: il Superbonus 110% è stato sfruttato nelle ristrutturazioni, per migliorare l’efficienza energetica e per i lavori che riducono il rischio sismico. Solo l’ultima funzione, però, è riuscita ad evolversi fino ad oggi.
Il Superbonus aperto a tutti nel 2020, nel 2026 si trasforma in un incentivo fiscale con determinati criteri: ecco quali sono.

In quali zone è stato prorogato il Superbonus 2026

  • Partiamo dalla localizzazione. L’agevolazione ad oggi è riservata ai territori terremotati del Centro Italia, nelle regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.
  • Dovunque? No. In queste regioni, il campo si restringe ai Comuni dove è stato dichiarato lo stato di emergenza, collegato agli eventi sismici del 2009 e del 2016 (es. nel Lazio ad Amatrice e altri comuni in provincia di Rieti).
  • Per tutti gli immobili? Il Superbonus 110% è valido per gli edifici che hanno subito dei danni e siano inagibili; quindi, che hanno bisogno di opere per la ricostruzione post-sisma.
  • La proroga del Superbonus 2026 si è resa necessaria dato che diversi edifici danneggiati ancora non sono stati totalmente ricostruiti. Alcuni lavori in corso presentano interventi tecnici e meccanismi burocratici complessi, che hanno allungato i tempi fino ad oggi.
  • È valido per tutti i lavori? Scopriamo meglio quali interventi rientrano nel Superbonus 2026.

I lavori edilizi che possono beneficiare del Superbonus nel 2026

All’interno di un fabbricato, l’agevolazione fiscale è limitata agli interventi che siano collegati alla ricostruzione dell’edificio danneggiato dal sisma. Seguendo questo criterio di base, si possono poi dividere le opere in diversi contesti: interventi trainanti, interventi trainati, lavori antisismici e spese accessorie.

I lavori per la riduzione del rischio sismico

Questi interventi, ovviamente sono al centro della proroga Superbonus 2026. Per migliorare la sicurezza strutturale degli edifici, sono agevolate le opere che consentono il passaggio verso una o più classi di rischio sismico inferiori.
Sono ammessi in detrazione Superbonus anche i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, quando si collegano alla ricostruzione dell’edificio danneggiato dal terremoto. Di conseguenza, rientrano nell’agevolazione anche le spese sostenute per realizzare gli interventi, come le certificazioni tecniche o i costi di progettazione.

Gli interventi trainanti

I lavori principali del cosiddetto Superbonus 110% comprendono quelli destinati a migliorare l’efficienza energetica dell’edificio e quelli di adeguamento antisismico.
Per fare degli esempi, rientrano tra gli interventi trainanti:

  • il cappotto termico ossia la realizzazione dell’isolamento termico dell’involucro edilizio (per edifici unifamiliari o parti comuni condominiali);
  • la sostituzione dei vecchi impianti di riscaldamento con soluzioni ad alta efficienza (es. pompe di calore);
  • installazione di impianti per la riduzione dei consumi energetici ad energia solare, fotovoltaici o termici.

Gli interventi trainati

Includono, chiaramente, tutti gli interventi di finitura o ripristino di alcune parti dell’edificio – come le pavimentazioni e gli intonaci. Inoltre, i lavori trainati del Superbonus 2026 comprendono il settore che ci interessa, ovvero quello degli infissi:

  • opere per la sostituzione di infissi e serramenti che migliorino le prestazioni energetiche dell’edificio; per esempio finestre in alluminio o finestre in PVC ad alto isolamento termico.
  • lavori di posa delle schermature solari e dei sistemi di protezione dall’irraggiamento solare – come oscuranti, avvolgibili, tende solari, frangisole, etc.

Proroga del Superbonus 2026: esistono ancora cessione del credito e sconto in fattura?

Abbiamo visto che l’aliquota del 110% rimane valida solo per gli edifici che necessitano di una ricostruzione post-sisma. Per questi vige ancora una possibilità, in altri casi eliminata da tempo: cedere il credito oppure ottenere la decurtazione immediata dei costi.

Fasi che hanno portato alla proroga Superbonus 2026

  1. Partiamo dalla normativa recente, il Decreto Legge 95/2025. Nel testo era stata prorogata la possibilità della cessione del credito o lo sconto in fattura per le opere ammesse, nei territori in cui era stato dichiarato lo stato d’emergenza.
  2. In questo modo si trasformava la detrazione in un vantaggio immediato, senza attendere il recupero fiscale in 10 anni.
  3. Quando era possibile? Nel caso in cui i procedimenti edilizi avviati dopo il 30 marzo 2024, presentavano ancora nel 2026 spese sostenute e rendicontate rimaste a carico del beneficiario (al di fuori del contributo per la ricostruzione).
  4. Dopo questa normativa, la Legge di Bilancio 2026 ha esteso la disposizione alle istanze presentate fino al 31 dicembre 2024 al fine di favorire il completamento della ricostruzione delle unità immobiliari private distrutte o danneggiate dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 1° aprile 2009”.
  5. In pratica, la proroga Superbonus 2026 con cessione del credito o sconto in fattura interessa oggi anche le case danneggiate dal sisma del 2009.
  6. Questa facilitazione (un’eccezione nel panorama dei Bonus) significa maggiore sostenibilità economica, evitando l’interruzione dei lavori. Permette ai proprietari di affrontare le opere senza anticipare totalmente le spese né aspettare le rate annuali dell’Irpef.
  7. La misura è possibile perché ai Commissari straordinari incaricati per gli interventi di ricostruzione è stato riconosciuto un incremento del contributo destinato alla ricostruzione.

Bisogna fare attenzione, perché potrebbero essere esclusi dalla proroga 2026 gli interventi agevolati con il cosiddetto Superbonus rafforzato (che si sceglie rinunciando al contributo per la ricostruzione).
La materia fiscale è comunque complessa, perciò il proprio caso deve essere analizzato da uno specialista del Superbonus 110 e dei contributi per la ricostruzione post-sisma.

Superbonus 2026 condomini: ecco com’è cambiato

Anche i condomini possono richiedere questo trattamento fiscale agevolato. Le condizioni sono che gli edifici residenziali (o a prevalente destinazione residenziale):

  • si trovino nei comuni interessati agli eventi sismici del 2009 e 2016;
  • siano ammessi ai contributi per la ricostruzione;
  • riportino un danno in diretta derivazione dall’evento sismico con inagibilità.

Solo in questo caso uno stabile condominiale può usufruire del Superbonus per gli eventi sismici, su interventi trainanti e trainati.
L’aliquota 110% è ormai sfumata per chi non si trova nelle zone terremotate, ma ricordiamo che già nel 2025 il Superbonus era stato ridotto al 65% e riguardava solo le spese per gli interventi già avviati al 15 ottobre 2024.
Nel 2026 non è prevista alcuna proroga e si dovrà ripiegare su altre soluzioni, applicando per i condomini il Bonus Ristrutturazione oppure l’Ecobonus.
Queste misure fiscali prevedono detrazioni fino al 50%, e limiti di spesa differenti a seconda del tipo di intervento eseguito e alla destinazione dell’immobile.

Bonus e infissi nel 2026

Tornando all’argomento relativo agli infissi e serramenti, se hai dei dubbi sulle possibilità di agevolazione fiscale puoi rivolgerti ai nostri consulenti. Tra i nostri servizi di assistenza per gli infissi, offriamo una prima consulenza con una panoramica delle opzioni.

  • Bonus Casa (Ristrutturazione) con detrazione al 50% per la prima casa o 36% per le altre abitazioni; si può includere la sostituzione di infissi, fino a 96.000€ di spesa.
  • Ecobonus con detrazione fino al 50% per interventi di riqualificazione energetica, come la sostituzione di infissi, seguendo dei massimali e dei criteri specifici.
  • Superbonus per gli eventi sismici nelle zone e negli edifici ammessi.

Siamo esperti nella gestione dei Bonus edilizi legati alla sostituzione di finestre, oscuranti e schermature solari. Ci occupiamo della posa di questi elementi e delle pratiche per la detrazione infissi 2026 che interessano sia le singole unità immobiliari sia i condomini a Roma e nel Lazio.

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